Rimborsi ai partiti, l'abolizione è una truffa

Trovata. Ecco la norma che il Governo ha approvato per fregare il Movimento 5 Stelle. I dettagli.

Rimborsi ai partiti, l'abolizione è una truffa. E spunta la norma per fregare il Movimento

Ne parla Franco Bechis
su Libero: "I partiti italiani avranno sempre e comunque almeno 60 milioni di euro l'anno di finanziamento pubblico, anche con il nuovo decreto legge di Enrico Letta [...]. I soldi che lo Stato verserà ai tesorieri di Pd, Forza Italia, Ncd, Scelta civica, Lega Nord, Fratelli di Italia e ai partiti che nasceranno saranno in realtà di più: 91 milioni di euro (come ora) nel 2014 e nel 2015, poi 77,35 milioni di euro nel 2016 e dal 2017 in poi 72 milioni di euro. Una parte di questa somma - 11,25 milioni di euro l'anno - servirà a pagare la cassa integrazione per i dipendenti dei partiti politici che volessero ridurre i propri organici a costo dello Stato."

Poi la truffa finale: "Truffa finale, che indica come non sia cambiato davvero nulla rispetto ad oggi (anzi, il testo è peggiorativo). C'è una norma anti Beppe Grillo e Movimento 5 stelle. Oggi ai partiti finivano 91 milioni di euro l'anno, ma una parte di questa somma tornava indietro allo Stato (al momento circa 12-13 milioni di euro) perché M5s rifiutava di prendere i rimborsi. Con le prossime Europee e Regionali quella somma sarebbe arrivata poco sotto i 20 milioni di euro l'anno, e i partiti sarebbero costati 71 milioni di euro in tutto. Ora Grillo e i suoi eletti dovranno fare domanda prima per quei soldi. Se non la faranno, non andranno allo Stato, ma agli altri partiti politici che si divideranno la torta. Lo Stato spenderà 72 milioni per i partiti contro i 71 di oggi. Bell'affare."

Fonte: www.tzetze.it